SCUOLA: BONANNI, SI VA ALLO SCIOPERO GENERALE
ROMA - Anche la Cisl va verso lo sciopero generale della
scuola. Lo ha
annunciato il segretario generale Raffaele Bonanni in occasione della
manifestazione dei quadri e dirigenti che si è tenuta questa mattina a
Roma. "Se non si vuole che la Cisl faccia lo sciopero il governo si
faccia sentire con un nuovo programma per la scuola che deve essere una
scuola di tutti".
''Al contrario di miei colleghi, io non proclamo scioperi perche'
questa e' cosa che fanno le categorie, ma fin da ora posso dire che si
va allo sciopero e, se non si vuole questo, il Governo si faccia
sentire con un nuovo programma per la scuola che non e' un'azienda, ma
che deve essere un'istituzione al servizio di tutti''.
DI MENNA (UIL), IN ASSENZA DI RISPOSTE SCIOPERO
Se dal Governo non
arriveranno risposte sarà sciopero generale della scuola. Lo
preannuncia la Uil scuola che, per ora, proclama la mobilitazione della
categoria. "Tagli e basse retribuzioni non fanno la qualità della
scuola e sono alla base - afferma il segretario generale, Massimo Di
Menna - del disagio che vivono i lavoratori della scuola e della
mobilitazione proclamata oggi.
Il confronto sul piano programmatico,
che interviene sull'intero sistema scolastico, si è limitato, fino a
ora, a una informativa.Ci sono molti aspetti - precisa Di Menna - che
hanno bisogno di essere rivisti, riguardano direttamente la qualità
della scuola e le ricadute sul lavoro del personale. La nostra azione
sindacale - continua il sindacalista - vuole contribuire a rispondere
all'esigenza di tranquillità e certezze di cui la scuola ha bisogno. Il
principio che ci guida è quello dell'innovazione e della
modernizzazione della scuola, del consenso e delle tutele del
personale. La nostra è un'iniziativa tutta sindacale, in quanto una
cosa è la politica, una cosa è il sindacato, che svolge funzione
negoziale. Parte un percorso di mobilitazione nazionale con obiettivi
chiari e concreti, mobilitazione che - avverte Di Menna - si
concluderà, in assenza di risposte, con lo sciopero generale della
scuola, per la cui proclamazione sono state già attivate le procedure
di conciliazione previste dalla legge".
GILDA AD ALTRI SINDACATI, SCIOPERIAMO IL 31 OTTOBRE
La Gilda insiste nel sollecitare un'azione di protesta unitaria con le altre sigle sindacali, "ma - fa notare - i tempi stringono e ormai riteniamo che l'unico giorno disponibile per indire lo sciopero sia il 31 ottobre". "Non è possibile individuare una data precedente - spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio - a causa degli scioperi proclamati da organizzazioni minori. Ma - aggiunge - non si può in alcun modo procrastinare ulteriormente un'iniziativa resasi indispensabile anche alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
La posizione del Governo - chiarisce Di Meglio - è di totale chiusura nei confronti dei sindacati e, in queste condizioni, i margini per il dialogo e la contrattazione sono inesistenti. Di fronte a questa emergenza che sta investendo la scuola italiana - conclude il coordinatore nazionale - non possiamo restare inerti, la nostra base ci chiede con forza di dare un segnale chiaro di protesta nei confronti del Governo e la Gilda non si sottrarrà al dovere che da sempre la guida: difendere la scuola pubblica italiana".