ANSA SCIOPERO 2008-10-04 16:01

SCUOLA: BONANNI, SI VA ALLO SCIOPERO GENERALE

ROMA - Anche la Cisl va verso lo sciopero generale della scuola. Lo ha annunciato il segretario generale Raffaele Bonanni in occasione della manifestazione dei quadri e dirigenti che si è tenuta questa mattina a Roma. "Se non si vuole che la Cisl faccia lo sciopero il governo si faccia sentire con un nuovo programma per la scuola che deve essere una scuola di tutti".
''Al contrario di miei colleghi, io non proclamo scioperi perche' questa e' cosa che fanno le categorie, ma fin da ora posso dire che si va allo sciopero e, se non si vuole questo, il Governo si faccia sentire con un nuovo programma per la scuola che non e' un'azienda, ma che deve essere un'istituzione al servizio di tutti''.

DI MENNA (UIL), IN ASSENZA DI RISPOSTE SCIOPERO

Se dal Governo non arriveranno risposte sarà sciopero generale della scuola. Lo preannuncia la Uil scuola che, per ora, proclama la mobilitazione della categoria. "Tagli e basse retribuzioni non fanno la qualità della scuola e sono alla base - afferma il segretario generale, Massimo Di Menna - del disagio che vivono i lavoratori della scuola e della mobilitazione proclamata oggi.
Il confronto sul piano programmatico, che interviene sull'intero sistema scolastico, si è limitato, fino a ora, a una informativa.Ci sono molti aspetti - precisa Di Menna - che hanno bisogno di essere rivisti, riguardano direttamente la qualità della scuola e le ricadute sul lavoro del personale. La nostra azione sindacale - continua il sindacalista - vuole contribuire a rispondere all'esigenza di tranquillità e certezze di cui la scuola ha bisogno. Il principio che ci guida è quello dell'innovazione e della modernizzazione della scuola, del consenso e delle tutele del personale. La nostra è un'iniziativa tutta sindacale, in quanto una cosa è la politica, una cosa è il sindacato, che svolge funzione negoziale. Parte un percorso di mobilitazione nazionale con obiettivi chiari e concreti, mobilitazione che - avverte Di Menna - si concluderà, in assenza di risposte, con lo sciopero generale della scuola, per la cui proclamazione sono state già attivate le procedure di conciliazione previste dalla legge".

GILDA AD ALTRI SINDACATI, SCIOPERIAMO IL 31 OTTOBRE

La Gilda insiste nel sollecitare un'azione di protesta unitaria con le altre sigle sindacali, "ma - fa notare - i tempi stringono e ormai riteniamo che l'unico giorno disponibile per indire lo sciopero sia il 31 ottobre". "Non è possibile individuare una data precedente - spiega il coordinatore nazionale Rino Di Meglio - a causa degli scioperi proclamati da organizzazioni minori. Ma - aggiunge - non si può in alcun modo procrastinare ulteriormente un'iniziativa resasi indispensabile anche alla luce delle ultime dichiarazioni del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

La posizione del Governo - chiarisce Di Meglio - è di totale chiusura nei confronti dei sindacati e, in queste condizioni, i margini per il dialogo e la contrattazione sono inesistenti. Di fronte a questa emergenza che sta investendo la scuola italiana - conclude il coordinatore nazionale - non possiamo restare inerti, la nostra base ci chiede con forza di dare un segnale chiaro di protesta nei confronti del Governo e la Gilda non si sottrarrà al dovere che da sempre la guida: difendere la scuola pubblica italiana".


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