21 settembre 2007.

Il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, nell’incontro con le OO.SS. di oggi, 21 settembre, ha informato della preoccupante situazione finanziaria nelle scuole della Regione: i diversi Istituti vantano crediti, nei confronti del Ministero, di milioni di Euro (più di 10 milioni!), per finanziamenti dovuti e non pervenuti.

Non è un nostro privilegio, perché analogo indebitamento pesa anche sulle altre Regioni, naturalmente. Si tratta di debiti pregressi riferiti ad anni finanziari precedenti e che si sono accumulati (anche dal 2002), ma pure ad entrate disattese e riferite all’anno finanziario 2006.

La “scopertura” riguarda diverse voci: sostegno all’Autonomia, sicurezza nelle scuole, gruppi sportivi, ore eccedenti, supplenze temporanee, aree a rischio, TARSU, indennità di direzione e di amministrazione, …

La Direzione Regionale ha inviato ripetute richieste al Ministero perché risponda al fabbisogno, ma non ci sono state risposte. La GILDA degli Insegnanti ha rinnovato la sua preoccupazione sul rischio (o è già una certezza?) che non vengano rispettati gli istituti contrattuali, in primis il pagamento delle attività aggiuntive col Fondo d’Istituto: molti Dirigenti Scolastici hanno rimediato, malamente, alle richieste di pagamenti urgenti “pescando” negli avanzi di amministrazione e nello stesso Fondo d’Istituto, effettuando anticipazioni e confidando in integrazioni successive, che però non si sono viste.

Il Ministero ha avviato un controllo sulla reale situazione finanziaria delle scuole per grattare il fondo del barile ma, se qualcosa è rimasto, ciò è dovuto all’incapacità di spendere dei singoli Istituti, e non certo ad un virtuoso risparmio, che in effetti è chiamato in gergo “residuo passivo”. E non sarà certamente con queste economie che si rimedierà, trovando un tesoretto!

La GILDA ha espresso la sua riprovazione per una situazione che è stata coperta e nascosta ai Collegi dei Docenti che dovrebbero programmare, fin dall’inizio dell’anno scolastico, attività aggiuntive “compatibilmente con le risorse economiche a disposizione”. Molti non saranno remunerati per le attività dell’anno scolastico passato ma, fiduciosi, in questi giorni hanno rinnovato la loro disponibilità per l’anno scolastico in corso.

E’ stato fatto notare che la GILDA ha avviato un contenzioso per il pagamento di attività deliberate, svolte e non pagate. Il primo diritto di un lavoratore è, naturalmente, lo stipendio. Si prospettano molti ricorsi in tal senso, che vedranno l’Amministrazione soccombente e da ciò deriverà, per la condanna a liquidare anche le spese legali, un danno erariale non di poco conto.

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