WEB ASSEMBLEA IN CONTEMPORANEA IN TUTTA ITALIA
28 SETTEMBRE 2011


Mobilitazione nazionale – 28 settembre 2011 – assemblee contemporanee

Negli ultimi anni la situazione della scuola ha conosciuto un’accelerazione verso il peggio. I tagli all’istruzione (di scuole, di classi, di posti di lavoro, di finanziamenti per il normale svolgimento delle attività), pur iniziati anche con governi precedenti, hanno raggiunto oggi un punto che non esitiamo a definire scandaloso.

Mentre in altri Paesi stanno comprendendo l’importanza dell’istruzione per lo sviluppo e stanno investendo in cultura, in Italia si pensa solo a tagliare. E non certo il superfluo, che non esiste più, ma l’essenziale che rappresenta quel diritto allo studio, costituzionalmente difeso. L’impressione – ma è ormai quasi la certezza – è che si voglia deprimere il valore di una scuola pubblica statale per lanciare quella privata, a pagamento, solo per chi può permetterselo.

Ci troviamo di fronte ad una impostazione di governo che prende le decisioni rifiutando il confronto e l’ascolto con chi rappresenta i cittadini che lavorano. Un’impostazione non certo in linea con i principi democratici del nostro Paese.

Malgrado tutto, la Gilda degli Insegnanti pensa che qualcosa da fare ci sia ancora.

Intanto, riteniamo che si debba cercare di recuperare il senso e l’autorevolezza della scuola, perché una scuola pubblica statale valida e valente è una condizione necessaria all’interesse generale. Se altri cercano – come pensiamo - di umiliare quella scuola, ebbene noi docenti dobbiamo (e possiamo) ostacolare quel progetto. Spetta anche a noi mantenere alto il valore della scuola italiana.

Per cominciare, abbiamo indetto una giornata di mobilitazione nazionale il 28 settembre 2011, con assemblee contemporanee in tutte le città d’Italia per presentare e discutere la nostra protesta contro tutt le misure presenti e passate che stanno abbattendo la scuola pubblica.

Ecco il senso politico della nostra proposta:

Una scuola, quindi, in cui si insegna e dove si comincia a dire “no” a tutto ciò che non è obbligatorio, che non è inserito nel contratto di lavoro e che viene imposto come “gratuito” e a tutto ciò che limita e deprime l’insegnante in aula.

Ad una politica sprezzante verso l’istruzione, la Gilda invita tutti i docenti a rispondere non contro l’insegnamento ma contro il residuale.

(da un intervento del Coordinatore Nazionale Rino di Meglio)

IL COORDINATORE PROVINCIALE
(Giuliana Bagliani)

IL COORDINATORE REGIONALE 
(Massimo Vascotto)
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